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Maggioranza, sindaco e assessore Rispoli su interrogazioni relative a opere incompiute ereditate


Pubblicato mer 10 marzo 2021 alle 15:38

“Un paradosso che toglie tempo agli uffici, al Consiglio e alla città. In 5 mesi sbloccate opere dormienti da anni”


Chieti, 10 marzo 2021 – Si è fatto il punto sullo stato delle opere pubbliche incompiute ereditate dalla precedente Amministrazione durante la conferenza dei consiglieri di maggioranza Filippo Di Giovanni, Andrea Rondinini, Silvia Di Pasquale, Vincenzo Ginefra, Alberta Giannini, Luca Amicone, Alberto Chiavaroli, Serena Pompilio capigruppo di Pd, Chieti per Chieti, Chi ama Chieti, Chieti c’è, La sinistra con Diego, Movimento 5 stelle, Lista Ferrara sindaco e Azione politica. Presenti anche il sindaco Diego Ferrara  e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli.

 

“Capire qual era lo stato dei conti del Comune è stata la nostra prima premura – esordisce il sindaco Diego Ferrara – La seconda, invece, è stata vagliare la situazione delle opere ereditate dalla precedente Amministrazione, ferme da anni perché nessuno degli ex amministratori si è mai occupato di sentire gli uffici sul work in progress, il cui stallo ha anche fermato la riqualificazione della città. Nessuno ha controllato, ne ho avuto contezza anche quando il Prefetto e altre istituzioni mi hanno chiesto di riallacciare molte procedure. Ora, grazie sempre al lavoro di gruppo che questa Amministrazione ha impostato e sta facendo dall’inizio e grazie anche al ritmo che l’assessore Stefano Rispoli sta dando al lavoro dei comparti, operiamo nei limiti che il nostro bilancio ci pone. Di certo le interrogazioni sui cantieri dormienti più che il lavoro renderanno evidente l’inerzia di chi ci ha preceduto; né potrà colpire noi, visto che governiamo da quattro mesi e in questo poco tempo abbiamo riattivato procedure dormienti da anni. Si sta solo facendo perdere inutilmente tempo agli uffici e al Consiglio comunale della città”.

 

“Riceviamo ogni mese le interrogazioni del consigliere Mario Colantonio già assessore ai Lavori Pubblici e poi Urbanistica sulle sue opere incompiute, lavori di cui, in quanto da lui avviate dovrebbe ben conoscere anche la causa dello stallo – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli – Le sue richieste, invece, sono un ulteriore costo per la città, già gravata da opere giacenti da anni, perché distolgono gli uffici, che in questi giorni sono seriamente impegnati sul piano dei residui. Ci chiediamo se la sua sia una tattica magari per arrivare al dissesto, con l’illusione di fermare il cammino che abbiamo iniziato, ma se invece ha premura di sapere se intendiamo portare avanti le opere, la risposta è unica per tutte, certo che sì, perché riteniamo immorale sperperare risorse pubbliche e non dare alla città opere fruibili. Per il futuro ci stiamo organizzando in modo da essere pronti a utilizzare le risorse che arriveranno con il recovery plan e recovery fund  e dare alla città interventi strutturali forti”.

 

“È schizofrenia interrogare un’Amministrazione in campo da cinque mesi su opere progettate quando si è stati classe dirigente – aggiunge Alberta Giannini, capogruppo de La sinistra con Diego – Di certo non è un problema di merito, altrimenti sarebbe stata attivata la Commissione controllo e garanzia, peraltro presieduta dal consigliere Di Stefano che firma con Colantonio le interrogazioni, ma che fino a oggi non ha mai ritenuto di convocarla. Chiedono a noi dei lavori di San Giustino, appalto fermato da Di Primio appena eletto perché voleva finire Palazzo d’Achille, disse, ma fermo anch’esso. Nei fatti ha appaltato i lavori due mesi prima dello scadere del mandato, ma senza prima finire i parcheggi del Terminal su cui convogliare gli stalli di piazza San Giustino e, ben sapendo che sarebbe stato facilissimo trovare reperti in una zona come la nostra, senza fare scavi di verifica prima del cantiere. Poi, ancora una volta l’interrogazione mette in discussione la parola e il modus operandi della Soprintendenza, che sul cantiere ha competenza massima, ne segue i lavori con accuratezza e con cui questa Amministrazione collabora per compierli, nel rispetto del patrimonio archeologico cittadino”.

 

“Forse Colantonio avrebbe voluto fare queste interrogazioni a De Felice – si chiede il capogruppo di Chieti C’è Vincenzo Ginefra – È paradossale l’attacco alla propria visione della mobilità cittadina. La precedente Amministrazione ha fatto partire due progetti senza occuparsi dei parcheggi. Il terminal sta lì da 10 anni, chi ci ha preceduto ci ha fatto due inaugurazioni e annunci a ogni festa comandata, senza riuscire a metterli in funzione, fino ad arrivare al paradosso di chiedere oggi a che punto sono i lavori non agevolati ieri”.

 

“Stiamo assistendo a un atteggiamento volto a destrutturare l’attività positiva portata avanti in pochi mesi dall’Amministrazione e in primis dall’assessore Rispoli – così Serena Pompilio di Azione Politica – Le interrogazioni sono molteplici, nonostante si potesse risparmiare tempo con un unico quesito; impegnano tutto il Consiglio comunale e distolgono gli uffici da un lavoro più importante per la città. Un lavoro fatto di ordinaria e straordinaria amministrazione, bersagliato di critiche da parte degli ex, pur essendo entrambe mancate totalmente fino a oggi e che l’esecutivo sta affrontando, pur dovendosi occupare anche dei 57 milioni di debito ereditati e di tutte le mancanze di questo ultimi 10 anni. L’operato di un’Amministrazione si giudica al termine, 4 mesi non sono abbastanza nemmeno per valutare il lascito di chi ci ha preceduto”.

 

 “Richieste provocatorie e strumentali – così Silvia Di Pasquale di Chi ama Chieti – Gli uffici comunali sono pesantemente interessati a portare a termine questi lavori su cui si è concentrata da subito l’attenzione dell’Amministrazione. Mi aspetto che la minoranza prenda in mano il senso di responsabilità che ha perso da tanti anni e non esponga la città a questo ulteriore triste spettacolo. È veramente da irresponsabili far perdere tempo a un Consiglio comunale e farlo perdere a una città che ha diritto di risollevarsi, a maggior ragione anche dopo la pandemia”.

 

“L’eredità della giunta Di Primio si può sintetizzare in tre punti: debiti, incompiute e confusione – conclude Filippo Di Giovanni capogruppo Pd - Debiti e incompiute sono due stati di fatto inconfutabili: dal piano di riequilibrio del 29 dicembre era emersa un’idea del debito, fino a quella data; le incompiute di cui parliamo sono sotto gli occhi di tutti; quanto alla confusione di chi oggi è opposizione, attaccare chi governa da così poco su responsabilità che non si sono assunte quando si governava la città, è sì da irresponsabili. Oggi solo un finto cieco può dire di aver amministrato bene e che il Comune non ha debiti. Avremmo sperato in proposte e collaborazione da parte della minoranza, per rispondere alla città insieme, almeno sulle cose importanti, ma otteniamo solo critiche e ostruzionismo, perché è così che accade quando non si hanno argomenti e ci si arrampica sugli specchi. I lavori pubblici sono una delle spine dorsali di ogni Amministrazione ed è chiaro che dover partire da cantieri fermi da dieci anni e non da finanziamenti e progettazione, è una sfida dura, ma che Rispoli e questa Amministrazione sapranno affrontare”.

 

Le principali opere iniziate ma ad oggi incompiute o in itinere oggetto di interrogazione.

 

1)    RiqualificazioneepotenziamentoparcheggiterminaldipiazzaFalconeeBorsellinoesistemadicollegamentopedonaleconilcentrostorico.

2)    CompletamentosistemafiloviariodiChietidallaviadeiVestiniapiazzaS.Anna.

3)    RiqualificazionedellapiazzaSanGiustino.Provvedimentiinordineagliscaviinviadireinterramento.

4)    Riqualificazione Palazzo D’Achille.

5)    RiqualificazionerisalitaLargoMoricorvo–Largo Cremonesi.

6)    ParcheggipubblicierecuperofunzionaledelleareedipertinenzadellaexcasermaBerardiedexscuolaVicentini.

7)    ProgrammadirealizzazionedellaCittadelladellaPubblicaAmministrazione(excasermaBerardi).

8)    ProgrammadirealizzazionedellaCittadelladellaCultura(excasermaSucciante).

9)    Interventodiconsolidamentodissestoidrogeologico-versanteTheateCenter.

10)Intervento di consolidamento dissesto idrogeologicopiazzaMonsignorVenturi-viaModestodellaPorta.

11)Cimitero.

12)Riqualificazione dell’ex Pescheria Foro SmarTeate.

13)Pista ciclopedonale di Chieti Scalo da via Amiterno al Campus universitario.

14)Appalto servizio mensa scolastica.

15)Installazione nuove centraline rilevamento qualità dell’aria.

16)Valorizzazione piazzale Sant’Anna, spostamento capolinea filobus.

17)Realizzazione stazioni di ricarica elettrica per auto Charging hub.

18)Realizzazione rete di informazione e controllo mobilità e-mobility.

19)Realizzazione stazione di bike sharing.

 

 


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In questa pagina sono raccolte le informazioni che le Amministrazioni pubbliche sono tenute a pubblicare nel proprio sito internet nell’ottica della trasparenza, buona amministrazione e di prevenzione dei fenomeni della corruzione (L.69/2009, L.213/2012, Dlgs33/2013, L.190/2012).